22 mag 2019

La nostra storia è fatta di futuro: 50 anni di Ferrari BK

Nella vita di ogni azienda ci sono momenti e traguardi che vanno sottolineati e, come in questo caso, anche festeggiati.

Via del centro claino 01
La tua casa, il cortile o i vialetti del tuo giardino sono spazi speciali, per te e per le persone che ami.

Sono i luoghi in cui trascorri i momenti più importanti della tua vita e in cui custodisci i tuoi ricordi! Per questo noi di Ferrari BK siamo sempre alla ricerca di nuove tecnologie per valorizzarli al meglio: una pavimentazione per esterni ha a che fare con la qualità della vita delle persone, con la bellezza e funzionalità degli spazi in cui viviamo.

Ed è in quest’ottica che abbiamo pensato ad un elemento come la luce per far risaltare la bellezza di una pavimentazione da esterno, introducendo elementi decorativi e di design o sottolineando colori e sfumature delle superfici.

È così che è nata la nuova serie di pavimentazioni LED: un’innovativa linea ideata per l'illuminazione degli spazi esterni. Nasce così un nuovo modo di vivere gli spazi esterni, anche di sera, nella giusta atmosfera e con la sicurezza che deriva da una maggior visibilità nelle ore più buie. Una pavimentazione con sistemi illuminanti infatti non ha solo una funzione scenografica ed estetica, per esempio per far risaltare cortili, piazze, percorsi panoramici e giardini, ma ha anche una funzionalità segnaletica che può essere utilizzata per rotatorie, attraversamenti pedonali, parcheggi, piste ciclabili e marciapiedi.

Le Origini

E’ il 1956 quando Emilio Ferrari inizia a produrre mattoni in calcestruzzo in un piccolo edificio sul lato destro di via Santa Caterina a Lugo di Grezzana. Un lavoro faticoso, condiviso con cinque operai che, a mano, riescono a realizzare e a impilare, uno ad uno, circa trecento mattoni al giorno. Negli anni successivi il laboratorio di produzione si allarga, aprendo spazi anche al commercio di materiali edili. A metà anni Sessanta entra nel ciclo di produzione dei mattoni una nuova macchina che porta la produzione giornaliera vicina ai 1500 pezzi con una tecnica definita in gergo del “minato francese”. In pratica i mattoni vengono lavorati ed essiccati a terra, anziché su un piano di lavoro, poi impilati e caricati sui camion. Un procedimento nuovo che alleggerisce, in tutti i sensi, i vari passaggi, evitando il primo, manuale, di abbassare i manufatti dal piano lavoro a terra.

La massiccia produzione di quegli anni contribuisce in maniera significativa alla crescita dell’azienda, che si trasferisce nel frattempo nell’attuale sede, in via Santa Caterina 7, e all’urbanizzazione della montagna veronese: molte delle case di Fane, Erbezzo, Sant’Anna d’Alfaedo, Bosco Chiesanuova per citare alcuni comuni, infatti, sono costruite grazie ai mattoni prodotti dalla ditta Ferrari BK. Azienda che passa nelle mani dei figli di Emilio e della moglie Clara Bertagnoli. A portare avanti il lavoro inaugurato dal loro padre, sono via via negli anni successivi Eugenio, Igino, Pio e Miriam, l’unica donna e la più giovane tra i fratelli.

Azienda vista aerea

Debuttano gli autobloccanti

Per dieci anni si registra un’ulteriore crescita, rallentata, leggermente, soltanto a metà del decennio successivo. Ma è qui che, grazie a un’altra innovazione tecnologica, inizia la diversificazione produttiva e debutta nel mercato locale il pavé autobloccante, prodotto ancora oggi, identitario della Ferrari BK. Con questa novità anche i veronesi conoscono gli “Uni 6 cm” o gli “Uni 8 cm”, o il doppio T, mattoncini di derivazione tedesca e olandese che faranno la storia dell’azienda di Lugo. Arrivano poi gli anni Novanta, con l’introduzione dalla Germania, nel 1992, di un primo impianto OMAG, che fa aumentare ancora la produzione, e nel 2001, con un secondo impianto che apre la strada a prodotti speciali, quali cordoli e muri di contenimento.

L’ascesa imprenditoriale prosegue fino al 2008, anno in cui la crisi a livello mondiale abbatte la sua scure anche in Italia e nel veronese. Molte aziende impegnate nel settore edile chiudono o si ridimensionano, non la Ferrari BK che, grazie alla continua ricerca e innovazione dei prodotti, al continuo miglioramento del processo qualitativo e, soprattutto, a una grande unità famigliare, riesce a mantenere salda la propria posizione nel mercato.

È forse questo uno dei segreti della nostra azienda che quest’anno compie mezzo secolo di vita: una famiglia e quattro fratelli, ognuno con un proprio ruolo ben definito, che nei momenti di difficoltà hanno saputo fare quadrato tra di loro, riuscendo a trasmettere valori e attaccamento al lavoro ai nipoti che oggi sono al centro dell’attività d’impresa. Daniela, infatti, è responsabile del personale, Emiliano, responsabile di produzione, e Ivano, responsabile commerciale assieme ai genitori e agli zii, a 34 dipendenti e circa 40 agenti di commercio, portano avanti con orgoglio e determinazione il lavoro iniziato da nonno Emilio.

Famiglia ferrari

Oggi la Ferrari BK è un’azienda in salute che opera in regime di qualità controllata secondo la normativa UNI EN ISO 9001 e tutti i prodotti sono controllati da un ente esterno che certifica la rispondenza alle normative europee di prodotto. Una vasta gamma di prodotti copre tutte le esigenze dell’edilizia moderna: dalle pavimentazioni utilizzate in ambito residenziale con la gamma RocciaBlock e RocciaBlock Gold® alle pavimentazioni tecniche utilizzate in ambiti industriali o high tech urbani quali le pavimentazioni antismog della linea Blue City® o la linea drenanti.

E ancora, dalle murature tradizionali per compartimentazione, a quelle tagliafuoco rispondenti alle nuove normative vigenti, passando da quelle più performanti in ambito di fonoisolanza e termoisolanza per costruzioni ad alte prestazioni energetiche e di comfort abitativo, fino ad arrivare alle murature a secco di cui Ferrari BK è leader grazie ai suoi sistemi brevettati Rockwood® e Landmark®.

All’orizzonte, guardando ai prossimi anni, ci sono prodotti sperimentali ai quali si guarda con grande interesse, che vanno proprio nella direzione della bioedilizia: blocchi in canapa o ottenuti con lo scarto del riso per citarne un paio. Collaboriamo già da tempo con diverse università italiane per utilizzare meno materie prime e più materiale riciclato, per ottenere, come sempre, prodotti performanti, resistenti, eleganti e, appunto, sostenibili.

Cinquant’anni di lavoro, senza dimenticare le origini, ma con un occhio attento all’innovazione, alla ricerca e all’avanguardia tecnologica. Perché la nostra storia è fatta di futuro.

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