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Speciale sostenibilita'


sostenibilita_polaroidSostenibilità per il futuro

Secondo il rapporto Brundtland (conosciuto anche come Our Common Future), un documento rilasciato nel 1987 dalla Commissione mondiale sull'ambiente e loscarica il depliant "sostenibilità per il futuro" sviluppo (WCED) «lo Sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni».

Come si evince da questa definizione, la prima in assoluto a circoscrivere il significato intrinseco di sostenibilità, non si parla più soltanto di rispetto dell’ambiente o di risparmio energetico, ma viene introdotto un principio etico che interessa, in primis, il benessere delle persone. Diventa, dunque, tangibile il senso di responsabilità che le generazioni d’oggi dovrebbero avere nei confronti delle generazioni future.

È dimostrato da numerose ricerche internazionali che lo stile di vita, le abitudini, i consumi di una fetta importante dell’umanità stanno consumando rapidamente, e con una crescita esponenziale, le limitate risorse naturali della Terra, che a sua volta non è più in grado di rigenerarle con un tempo utile e necessario. Lo squilibrio tra gli eccessivi consumi e il mancato ricambio di risorse disponibili mette in crisi l’ecosistema globale e minaccia seriamente il destino di chi verrà dopo di noi, nei decenni futuri.

Sono nate in questi anni molte iniziative importanti per richiamare l’attenzione a uno sforzo sociale collettivo finalizzato ad adattare il consumo umano di tali risorse, entro un livello di sviluppo, appunto, sostenibile. Il concetto di sostenibilità, riferito a una consapevole attenzione per la vita umana, interessa direttamente il sistema climatico del pianeta, ma anche il sistema agricolo, quello industriale, quello forestale, della pesca e, non ultimo, anche quello dell’edilizia. Ridurre l’impronta ecologica dei fabbricati e delle costruzioni in genere costituisce una sfida irrinunciabile, e al contempo stimolante, per aziende impegnate da anni nel settore edile come Ferrari BK.

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Ferrari BK e lo standard LEED

Progettare e realizzare elementi costitutivi di una città sostenibile richiedono preparazione, cultura dei materiali ed esperienza professionale. Noi di Ferrari BK, dall’aprile del 2010, da quando cioè è stato introdotto in Italia, ci avvaliamo del programma di certificazione internazionale LEED (nato negli Usa e presente oggi in oltre 40 Paesi), che promuove un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici (durante tutto il ciclo di vita dalla progettazione alla costruzione) in settori chiave, quali il risparmio energetico e idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni e degli esterni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito. Il sistema si basa sull’attribuzione di crediti per ciascun requisito e la somma di essi costituisce il livello di certificazione finale che va da “Base” a “Platino”.

Il programma LEED consente meglio di altri strumenti di esaltare le caratteristiche verdi degli immobili, conferendo loro un significativo valore aggiunto. In particolare, il sistema di valutazione LEED è organizzato in cinque categorie, nelle quali sono classificati i vari criteri che permettono di valutare la sostenibilità ambientale dei fabbricati. Si va dalla categoria “Sostenibilità del Sito” alla “Gestione delle acque”; da quella di “Energia e Ambiente” a “Materiali e risorse”, fino ad arrivare a “Qualità ambientale Interna”. Due ulteriori categorie riguardano le pratiche innovative di sostenibilità e l’importanza delle situazioni locali nel determinare le migliori pratiche progettuali e costruttive di sostenibilità: “Innovazione nella Progettazione” e “Priorità regionale”. Per capire ancora meglio di cosa stiamo parlando, è utile dire che tutti i materiali che utilizziamo per i nostri prodotti Ferrari BK, hanno un alto contenuto di inerte riciclato selezionato, che riduce gli impatti derivati dall’estrazione e dalla lavorazione di materiali vergini e che costituisce uno dei criteri per l’assegnazione di crediti LEED (in questo caso 1-2 punti per la categoria “Materiali e Risorse”).

Anche i sistemi di muratura a secco Rockwood o Landmark consentono una minor movimentazione di terra derivante dagli scavi, poiché la stessa viene riutilizzata come riempimento. Minor movimentazione, meno trasporti in uscita dal cantiere e meno scarto per un totale di 1 o 2 punti riconosciuti dal programma LEED. Così come i nostri masselli autobloccanti che grazie agli elementi di cui sono composti, riescono ad avere un alto grado di riflettanza riducendo sensibilmente l’effetto “isola di calore”, soprattutto nelle città (1 punto per la categoria “Sostenibilità del Sito”).

Sempre nella stessa categoria si inserisce l’attribuzione di punti per le caratteristiche drenanti delle pavimentazioni Ferrari BK o per la loro capacità di eliminare i cosiddetti “ruscellamenti” (1 punto in entrambi i casi). I blocchi per murature Ferrari BK, invece, rientrano nella sezione “Qualità ambientale Interna”, grazie alle proprietà di permeabilità al vapore, di resistenza alle muffe e ai batteri e di fono-isolamento (1 -3 punti). Della categoria “Innovazione nella progettazione” fanno parte le prestazioni antismog dei masselli foto catalitici della linea BlueCity che permettono di ottenere crediti supplementari (per prestazioni esemplari), con un riconoscimento in crediti LEED che va da un valore di 1 a 5. C’è da ricordare, infine, che 1 o 2 punti per la “Priorità regionale” sono riconosciuti a Ferrari BK per il fatto di utilizzare materie prime vicine ai siti di produzione.


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